[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







martedì, 29 novembre 2005

Un'indulgenza

Ditemi la vostra "concezione" di religione

Come la maggior parte degli italiani, anch'io sono stata battezzata, poi comunione e cresima. Ma già dai tempi del liceo non mi considero cattolica, anzi: sono atea, e non ho paura di dichiararlo. Provo però grande rispetto per i credenti praticanti (di qualunque religione).

Ma a leggere questa ultim'ora mi sembra di ripiombare nel medioevo...

"Indulgenza plenaria", per me, fa tanto "casa per tutti", "un milione di posti di lavoro", o anche "approfittate dell'offerta 3x2", ecc.ecc.
E spero che nessuno si offenda.

Nel Paese più cattolico che ci sia, voglio provare a sottoporvi ad un piccolo quiz. Provate a dire che cosa si festeggia l'8 dicembre (senza guardare su google, però... la prima che vi viene), e che cosa significhi.

(E' anche un espediente per cambiare decisamente discorso rispetto al post di ieri...) 

Aggiornamento
Ecco la soluzione, tratta da wikipedia:

L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da Papa Pio IX l'8 dicembre 1854 con la Bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
Erroneamente molti ritengono che l'espressione si riferisca al fatto che Maria ha concepito suo
figlio Gesù senza peccato. È un errore doppio: si riferisce al concepimento sbagliato, quello di Gesù invece di quello di Maria; ritiene che concepire in maniera normale, cioè attraverso il rapporto sessuale, sia peccato, quando fin dalla prima pagina della Bibbia è Dio stesso che ordina: "Siate fecondi e moltiplicatevi" (Genesi 1,22).

parole di Latifah | 12:06 | commenti (68) | religione, notizie

lunedì, 28 novembre 2005

Una separazione

Lunedì nero

- Sveglia alle 4 di notte (con leggero disappunto del mio vicino di letto).
- In piedi alle 7 in lacrime (con crescente nervosismo del mio compagno di sveglia).
- In bagno in singhiozzi (con notevole giramento di m... del legittimo proprietario della toilette).
- Treno locale in ritardo (posti solo in piedi, senza bisogno di reggersi: ci pensavano i co-pendolari).
- Appuntamento con l'assicuratore (cambio di intestazione della polizza sulla casa).
- Appuntamento dall'avvocato (preliminare di vendita della mia quota dell'appartamento).
- Fila in banca (dieci persone davanti a me, 45 minuti in totale).

Qualche firma, e 13 anni di vita in comune sono definitivamente chiusi.

O quasi: manca ancora il notaio, la dichiarazione Ici, la chiusura del conto in banca, la nuova residenza, la divisione delle fotografie...

parole di Latifah | 14:01 | commenti (14) | personale

sabato, 26 novembre 2005

Un film

La marcia dei pinguini

Premesso che:

- il pinguino, in particolare l’Imperatore, è uno dei miei animali preferiti;
- ho visto decine di documentari sui pinguini;
- il mio mousepad raffigura due pinguini imperatore;
- nei parchi marini e negli acquari (da Genova a Biot) resto incantata a guardare i recinti dei pinguini;
- il cartone animato “Pingu” per me è un must;
- ho sempre desiderato avere un pinguino come animale domestico (e, visti i 16 gradi che avevo stamattina in casa, non si troverebbe poi così male…).


Tutto ciò considerato, ho regolarmente avvisato in anticipo il mio accompagnatore che avrei scandito la visione del film con svariati “oooohhh”, “macheccariiiniiii”, “doooolciiii”, ecc.ecc. Devo dire, invece, che sono prevalsi gli sbadigli.

Insomma, “La marcia dei pinguini” è mirabile per l’eccezionalità delle riprese, ma lascia perplesso chi, come me, vorrebbe capire meglio e saperne di più: infatti, non è un documentario. Però non accontenta nemmeno chi pensa di andare a vedere un simil-cartone animato stile Disney: tra l’altro, ci sono un paio di scene violente che rattristano non poco il pubblico più giovane. Tra queste, la morte di un pinguino-pulcino, con la mamma-pinguina che cerca disperatamente di rianimarlo finché non capisce che non c’è nulla da fare e quindi cerca di superare il lutto tentando il rapimento di un altro cucciolo.

Poi, parliamo della voce narrante di Fiorello… (contro, per dire, un Morgan Freeman nell’edizione Usa e tre voci nell’originale francese). Il registro favolistico è assolutamente insopportabile. Riesce comunque a strappare un paio di sorrisi - stile “oggi le comiche” - quando commenta le goffe cadute dei pinguini sul ghiaccio.

Però, che teeeeneriiii, quei pulcini simil-peluche

Da rivedere in dvd, sperando nei contenuti speciali con qualche informazione in più. Il mio giudizio, comunque, è positivo perché è una media tra il 10 per le riprese (ma che noia, quelle immagini quasi fotografiche dei ghiacci…) e il 6 per la delusione.

Voto: 8

Contatore: 25 film visti al cinema nel 2005 (più 2 ancora da recensire).


N.B. Immagini tratte da Trovacinema

parole di Latifah | 11:42 | commenti (10) | animali, visioni2005

giovedì, 24 novembre 2005

Una gamma di colori

Costruisci la tua automobile online

Ho finalmente dieci minuti di pausa. Vado sul sito, scelgo il modello, scelgo la versione. Arrivo alla pagina "scegli il colore".
Questa la gamma proposta:

bianco santarellina
rosso furioso
blu avventuroso
grigio cattivo carattere
azzurro acqua cheta
avorio acqua e sapone
rosso faccia da schiaffi
verde spirito libero
blu testa tra le nuvole
nero cattivo


Non è uno scherzo... cliccare per credere (basta entrare nello showroom, cliccare sulla 600 e proseguire con "scegli la versione", "scegli il colore"... buon divertimento).

Curiosando tra gli altri modelli, ho scoperto che la tavolozza è arricchita da altre sfumature, tipo rosso malizioso, verde schietto, azzurro virtuoso, arancio capriccioso, sabbia esotico, nero provocatore... Non vi bastano? Eccone altri: avorio vanitoso, marrone selvaggio, grigio bel tenebroso...

E ora, tenetevi forte: blu Don Giovanni, giallo mania di protagonismo, fino al clou: NERO COSCIENZA SPORCA.

No, non voglio andare oltre. Non vorrei scoprire un verde vomitevole, un marrone nauseante, un rosso da mal di testa.

(Ok, questa l'ho scartata per principio. Ora devo decidere tra questa qui e questa qua. E aspettare di avere i soldi...).

parole di Latifah | 17:23 | commenti (35) | parole, notizie

lunedì, 21 novembre 2005

Un seguito

Da ripetere nei giorni feriali

Io sono tranquilla.
Io sono fiduciosa.
Io sono piena di energia.
Io ho un capo simpatico e competente.
Io posso programmare con largo anticipo le mie ferie di Natale.
Io azzeccherò presto un 5+1 al superenalotto.

(Se devo concentrarmi su un solo pensiero positivo, scelgo l'ultimo, va')

parole di Latifah | 19:58 | commenti (5) | personale

sabato, 19 novembre 2005

Un esercizio di training autogeno

Da ripetere nel weekend

Io sono calma.
Io sono serena.
Io sono in forma.
Io sono rilassata.
Io sono in piena salute.
Io sono tranquilla sul futuro.
Io sono ricca di tempo libero.
Io sono apprezzata sul lavoro.

Io penso positivo.

Be', almeno ci provo...

parole di Latifah | 16:02 | commenti (16) | pensieri

giovedì, 17 novembre 2005

Un incipit

"L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon

Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano le prime giornate dell'estate del 1945 e noi passeggiavamo per le strade di una Barcellona prigioniera di un ciclo grigiastro e di un sole color rame che inondava di un calore umido la rambla de Santa Monica.
«Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno» disse mio padre. «Neppure al tuo amico Tomás. A nessuno.»

Cominciato a leggere stanotte. Credo che lo divorerò.

parole di Latifah | 11:22 | commenti (9) | letture2005

mercoledì, 16 novembre 2005

Un invito

Libagioni contenute

La Finanziaria tagliuzza di qua e di là, e gli enti locali si vedono costretti a limare le spese, soprattutto nel campo della rappresentanza (anche se la Corte Costituzionale non è tanto d'accordo con la creatività di Tremonti...).

Mi è appena arrivato un invito ad un convegno promosso da un'amministrazione comunale che si concluderà - cito testualmente - con "un sobrio brindisi".

E mi chiedo: serviranno soltanto analcolici, o avranno risparmiato sui salatini?

parole di Latifah | 12:51 | commenti (14) | parole, notizie

martedì, 15 novembre 2005

Due film

I fratelli Grimm e l’incantevole strega

Ma che noia… Il fantastico non è il mio genere, però si tratta pur sempre di un film di Terry Gilliam e andava visto. L’idea di partenza non è male: in breve, i fratelli Grimm sono due imbroglioni che si spacciano per “ghostbusters” sfruttando i creduloni e cacciando finte streghe. Finché non incappano in una strega vera e diventano vittime di sortilegi di ogni tipo. Alla fine, sfrutteranno le loro avventure per scrivere favole, qui presentate “in nuce”: da Cappuccetto Rosso ad Hansel e Gretel, da Biancaneve alla Bella addormentata, fino al Gingerbread Man (ignoro come si dica in italiano; tra i protagonisti anche di Shreck 2).

Matt Damon è insopportabile, qui come altrove (mi sta antipatico, non ci posso fare nulla); Monica Bellucci sempre bellissima, anche se si intravede in poche scene; l’altra protagonista femminile, tale Lena Headey, caruccia ma fuori parte.

Nulla da eccepire sugli effetti speciali, ma ormai – tra Potter, Signore degli anelli e fantasy vari - non provocano più meraviglia. Il picco narrativo e spettacolare è nell’ultimo quarto d’ora, con la strega-regina che cade vittima del tormentone “specchio, specchio delle mie brame…”. E tutti vissero felici e contenti (o no?).

Voto: 6,5

Nightmare before Christmas (in dvd)

Ma che carino! Un piccolo capolavoro di Tim Burton. Se poi verso la fine della visione, sparapanzata sul divano e avvolta da un caldo abbraccio, mi sono addormentata, non dipende dal film… Così avrò la scusa per rivederlo, magari in inglese. Anche se credo che questo sia uno dei pochi casi in cui il doppiaggio in italiano ha aggiunto e non tolto: il personaggio di Jack Skelet(r)on sembra creato per Renato Zero, non solo per la voce ma anche per le movenze.

Da segnalare, tra i contenuti speciali del dvd, i documentari sulla realizzazione, dagli schizzi di Burton fino alla costruzione dei pupazzi. Strabiliante l’animazione in stop motion: altro che digitale!

Ora sono pronta a vedere “La sposa cadavere”. E quando tornerò a Parigi, andrò subito in quella libreria e farò incetta di pupazzetti e gadget vari dedicati a queste straordinarie creature: ho lasciato gli occhi su una borsetta con la facciotta di Jack…

Voto: 8 

Contatore: 24 film visti al cinema nel 2005 (più 2 ancora da recensire).

P.S. Rinnovo l’invito all’appuntamento al buio per stasera…

parole di Latifah | 13:49 | commenti (8) | visioni2005

lunedì, 14 novembre 2005

Un appuntamento al buio...

...della sala cinematografica

L'idea me l'ha data Matilde, che l'altra sera mi ha invitata "via commento" a raggiungerla al cinema. Purtroppo al primo spettacolo serale sono ancora al lavoro, quindi non ho potuto raccogliere quel gradito invito dell'ultim'ora.

Ora ci provo io. L'invito è rivolto soprattutto ai miei blog-amici e blog-conoscenti (così evito di mandare sms a tutti). Astenersi marpioni, insomma.

Domani sera (martedì), esco dalla palestra alle 22.15.
Alle 22.30, al Rialto, danno "Tutti i battiti del mio cuore".
C'è qualcuno?

parole di Latifah | 11:47 | commenti (9) | visioni2005

sabato, 12 novembre 2005

Una rabbia

La genesi della rivolta delle periferie

Tutto comincia il 27 ottobre, proprio il giorno del nostro arrivo a Parigi. Quella sera, mentre noi entriamo alla Gare d’Orsay per ammirare gli impressionisti, a Clichy Sous Bois due ragazzi di 15 e 17 anni muoiono folgorati (il termine francese è ancora più agghiacciante: électrocutés) in una cabina elettrica dove si erano rifugiati per sfuggire ai poliziotti che li inseguivano per un tentato furto in un cantiere. La sera stessa, nella cittadina a 15 km a est di Parigi, 200 giovani scendono in strada e sfogano la loro rabbia incendiando 23 auto e compiendo atti di vandalismo in un centro commerciale e in alcuni edifici pubblici (municipio, posta, scuola).

Ecco, tutto è cominciato così. Con una reazione rabbiosa a un episodio gravissimo, come la morte di due adolescenti, all’inizio negato dalle autorità: la prima versione dava infatti la polizia in arrivo sul posto dopo la notizia della morte dei ragazzi, e non prima.

Quello che mi chiedo io, anche guardando le 50 immagini della galleria fotografica pubblicata da Repubblica.it, è: dov’era sepolta tutta questa rabbia? Questo drago che percorre e incendia tutta la banlieu parigina, dove ha dormito per tutti questi anni? E qual è, il vero bersaglio di questa rabbia collettiva? Ma soprattutto: c’è un bersaglio, o è soltanto uno sfogo senza altri obiettivi? Un puro, gigantesco urlo di odio incondizionato.

Non ho risposte, e non sta a me rispondere. Anch’io ho la mia rabbia, piccola piccola, un draghetto assopito che si sta svegliando. Ma al massimo oggi risponderò male a qualcuno, o piagnucolerò un po’. Poi, mi basterà qualche coccola, stasera, per ritrovare il sorriso.

Ecco, forse bisognerebbe "coccolare" le periferie urbane degradate... Era anche nel programma elettorale di Cofferati, che intendeva fare di Bologna "una città affettuosa". Finora non ci è riuscito molto bene.

Aggiornamento

"Bologna come Parigi". Questa una delle scritte comparse nella notte tra sabato e domenica in città. Ne dà conto Repubblica.it nell'ambito di un resoconto sull'ultima notte di scontri in Francia e in altri Paesi.


Questo il testo dell'articolo:
"Bologna come Parigi" e "La rivolta è necessaria, solidarietà ai 'casseurs' parigini". Due scritte, dietro il rogo di un cassonetto che però ha seguito e preceduto altri incendi apparentemente isolati scoppiati nella notte nel capoluogo emiliano, richiamano le violenze urbane che stanno sconvolgendo le banlieue della capitale francese, anche se non si esclude il gesto di emulazione o anche il tentativo di burla.

Ok. Penso anch'io che si tratti di emulazione.
Come per i sassi dal cavalcavia, come per le lettere all'antrace, come per le bottiglie avvelenate. Però gli incendi ci sono stati, le scritte pure, e la parola casseurs non mi fa pensare a un burlone qualsiasi. Forse Prodi, quando ammoniva che "è solo questione di tempo, la rivolta arriverà anche da noi", non sbagliava. Ma tanto non c'è da preoccuparsi: sta per arrivare la "casa per tutti"...

parole di Latifah | 12:13 | commenti (8) | pensieri, bologna, parigi, notizie

venerdì, 11 novembre 2005

Due film

La maschera di Zorro (in tv)
A Carnevale, nella mia classe, metà delle femmine si vestiva da fatina (me compresa) e la metà dei maschi da Zorro. Per la mia generazione, insomma, il fascinoso eroe, ricco nobile che combatte per difendere i più poveri, è un mito. E’ il telefilm che ha contrassegnato la mia infanzia, come Happy Days ha accompagnato la mia pubertà.

E’ quindi con un misto di curiosità e nostalgia che, qualche giorno fa, ho visto “La maschera di Zorro” su Canale 5. Anthony Hopkins è sempre un grande, Catherine Zeta-Jones è bella come Claudia Mori al massimo del suo splendore, Antonio Banderas invece non è al top (la maschera non gli dona) ma se la cava con la consueta espressione sorniona.

Tutto sommato, è un bel film di cappa e spada, rivisitato e arricchito con il rito dell’iniziazione.
Voto: 7

The legend of Zorro
“Sembra un film di Bud Spencer e Terence Hill”. Il commento, all’uscita del cinema, non è mio ma lo condivido in pieno. Io aggiungo che il nostro eore, in "The legend of Zorro", ha i poteri dei fantastici 4, di Superman e di Batman messi assieme. Per non parlare del filo-americanismo che aleggia per tutto il film, con un tripudio di bandiere a stelle e strisce e un nemico visionario che viene da lontano per distruggere il nuovo continente con un'arma da distruzione di massa... vi ricorda niente?

Insomma, il classico sequel deludente (ma perché distribuirlo con il titolo in inglese? Bah...). E la delusione maggiore è Banderas: ormai sembra il sosia di Renato Zero.

Non manca qualche sorriso, ma bisogna far finta di tornare alle elementari. Altrimenti ci arrabbiamo!
Voto: 6

Contatore: 23 film visti al cinema nel 2005 (più 2 ancora da recensire).

parole di Latifah | 14:23 | commenti (12) | visioni2005

giovedì, 10 novembre 2005

Un trafiletto

Banalità (ben pagate) su sesso e amore

"Che cosa deve fare una donna se vuol tenersi eroticamente il suo uomo? Ricordare che se vuole una cosa se la deve sempre guadagnare. Avere molta cura del suo corpo, non ingrassare, correggere i difetti. Farsi qualche vestito con cui apparire seducente. Non presentarsi mai sciatta e, almeno qualche volta, farsi trovare elegante, curata, truccata. Imparare a ballare molto bene e farsi portare a ballare. Farsi spesso vedere in mezzo ad altri uomini che l'ammirano. Parlando con altri uomini deve dare l'impressione di essere felice, ridere. Ogni tanto deve uscire da sola o con amiche, dando l'impressione di avere dei segreti. E deve ricordarsi che come si apprende a cucinare si apprende anche l'arte erotica. E non si vergogni a prendere l'iniziativa erotica con l'uomo, stimolandolo in modo adeguato".

Francesco Alberoni, rubrica "Sesso e amore",  dal settimanale "Io donna" in edicola con il Corriere della sera il 5 novembre 2005, pagina 32.

(E per scrivere queste cose lo pagano pure...)




Proviamo a dire la nostra.
Cosa deve fare una donna per tenersi un uomo?
E cosa deve fare un uomo per tenersi una donna?
Eroticamente, ma anche no!

parole di Latifah | 11:44 | commenti (31) | parole

martedì, 08 novembre 2005

Un euro per salvare 10 bambini

Iniziativa dell'Associazione Carlo Urbani

L'Aicu, Associazione Italiana Carlo Urbani, è una Onlus nata nel luglio del 2003 con lo scopo di continuare l'opera umanitaria di Carlo Urbani, Medico Senza Frontiere scomparso a causa della SARS, malattia che lui stesso aveva per primo individuato. 

Nel settembre 1996 Urbani venne selezionato da Msf Svizzera per un contratto di lavoro di un anno in Cambogia come capo progetto di un programma di controllo della schistosomiasi intestinale, infestazione parassitaria diffusa in 74 paesi di tre continenti, che colpisce soprattutto i bambini. Le conseguenze,  spesso rese gravissime da ripetute infestazioni nel corso degli anni, sono quasi sempre mortali. 

Dal 7 al 30 Novembre 2005 inviando un SMS al 48583 al costo di un Euro dal tuo cellulare  o da rete fissa  potrai acquistare 10 dosi di medicinali e salvare 10 vite.

L’intero ricavato sarà devoluto da questi operatori all’Aicu per l’acquisto di medicinali volti alla cura della schistosomiasi, nota anche come bilharzia
.

Tutte le informazioni sulla campagna dell'Aicu sono qui. Mentre qui potete vedere una breve (ma efficacissima) presentazione in powerpoint (e accendete le casse, se le avete...).

Passa parola: pubblica un banner sul tuo blog oppure informa i tuoi amici via mail allegando il file in powerpoint (lo si può scaricare, zippato, qui).

(N.B. Vodafone non partecipa all'iniziativa)

parole di Latifah | 11:10 | commenti (7) | notizie

lunedì, 07 novembre 2005

Una tavola rotonda (virtuale) sulla legalità

Tre blogger a confronto

Se siete curiosi di sapere cosa ne penso io di Cofferati, della legalità, degli sgomberi sul Lungoreno, dei lavavetri ecc.ecc., e non avete niente di meglio da fare, potete andare a leggere qua. Quelli di Ciccsoft hanno infatti interpellato (via e-mail) alcuni blogger bolognesi sul tema.

Oltre alle mie risposte, ci sono anche quelle di Simak-Notuno e di Adayinthelife. Ed è curioso vedere che, più o meno, all'insaputa l'uno degli altri, abbiamo espresso gli stessi concetti...

(Che poi, ogni tanto, e purtroppo sempre più di rado, noi tre ci si veda per una cenetta e due chiacchiere, è del tutto ininfluente... A proposito: a quando la prossima uscita, régazz?)

Semplificando: nel merito, posso dirmi "abbastanza d'accordo" con Cofferati. E' il metodo che è sbagliato. E lo dimostra anche l'atmosfera "esplosiva" che si vive in città negli ultimi giorni...


Aggiornamento

Sul "caso Cofferati" segnalo il post di Beppe Grillo che contiene anche la replica di Sergio Cofferati, arrivata oggi via commento (alle 13.51) e poi pubblicata anche nel testo del post.

Parole, parole, parole... (oppure, in una parola, fuffa).

parole di Latifah | 12:13 | commenti (12) | pensieri, bologna, blog, notizie

venerdì, 04 novembre 2005

Un souvenir

Bip bip!

C’è chi, da Parigi, si porta a casa una riproduzione in miniatura della Tour Eiffel: ne ho viste di luminose a intermittenza che più trash non si può. Poi c’è chi si porta a casa vini e formaggi: in aereo, al ritorno, c’era un notevole olezzo di roquefort.

Io, da Parigi, mi sono portata a casa un Bip Bip. Sì, lo so che non ha nulla di francese. Ma se fate un giro nel quartiere latino, in boulevard Saint Germain, e se anche voi siete venuti su a pane e fumetti, be’, rischiate di essere colti da infantile meraviglia davanti alle vetrine delle librerie Album.

Ce ne sono due, una di fronte all’altra (ai civici 67 e 84), e - oltre a collezioni impressionanti di bandes déssinées - offrono statuette dei principali personaggi dei cartoni e non solo.

Da perderci la testa, ad esempio, per i fans di Star Wars (con statue a grandezza reale!), ma si possono trovare anche riproduzioni di Al Pacino-Scarface, del Corvo-Brandon Lee, dei pupazzi creati dalla fantasia di Tim Burton… una galleria infinita.

Così, sono stata a lungo indecisa tra Felix, Titti e Silvestro, Tom e Jerry. Poi sono definitivamente capitolata su Wil Coyote e Road Runner:




(Dovrei decidermi a crescere, lo so…)

parole di Latifah | 17:22 | commenti (21) | viaggi, parigi

giovedì, 03 novembre 2005

Un giochino

Magari...


My blog is worth $47,421.36.
How much is your blog worth?


(Visto da Andrea)

parole di Latifah | 11:09 | commenti (17) | blog

mercoledì, 02 novembre 2005

Un ritorno

Appunti sparsi

- Oggi sono tornata al lavoro dopo quasi due settimane di assenza, tra ricovero, convalescenza e vacanza parigina tête à tête. Non è una giornata facile.

- Non fumo da venerdì 21 ottobre alle 13, quando sono entrata in ospedale. Visto che mi dovevo disintossicare dal farmaco che mi aveva provocato l'allergia, ho pensato di disintossicarmi anche dalla nicotina. E' stato facile, come sempre. Ora il difficile è NON ricominciare.

- Ho capito perché sulla scatola del cortisone c'è una scritta in rosso: DOPING. Nei giorni scorsi ho camminato una media di 10 ore al giorno senza sentire stanchezza, anzi, con grande energia. Peccato che la cura sia finita già da due giorni. Be', no, meglio così...

- Anche se lui non era dopato, ha comunque dimostrato una resistenza fisica e psicologica notevole. Dopo sette ore consecutive al Louvre, quando gli ho fatto notare che non avevamo ancora visto la sezione di arte antica dei paesi islamici, non ha battuto ciglio e, con il sorriso sulle labbra, ha semplicemente detto: "Andiamo". Son cose.

- Parigi è sempre Parigi. Non sarà un'affermazione originale, ma è così. C'ero stata tre volte, nel 1982, 1983 e 1984, e su di me esercita uno charme immutato. A parte alcune novità evidenti, come le piramidi al Louvre e la Gare d'Orsay, la vera innovazione riguarda i parigini: mi sono sembrati in media estremamente cordiali, disponibili e sorridenti, quando me li ricordavo snob e scostanti. I bolognesi dovrebbero prendere qualche lezione dai "cugini" d'oltralpe.

(Seguirà post turistico più dettagliato. Ora devo almeno far finta di lavorare...)

parole di Latifah | 13:55 | commenti (18) | viaggi, personale, parigi

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)