[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











Creative Commons License
I testi di questo blog
e le foto con firma "Latifah"
sono tutelati da
Creative Commons License.

Gran parte delle immagini
presenti su questo blog
sono state reperite in rete
dai principali motori di ricerca.
Se qualcuno pensa
che siano stati violati diritti,
me lo segnali.
Le immagini saranno subito rimosse.

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Feed XML offerto da BlogItalia.it
Blog Aggregator 3.0 - The Filter

Smettiamola!







martedì, 30 maggio 2006

Annuncio a blog unificati

Villocentesi: tutto ok

...e aspetto un maschietto!!!




N.B. Accettasi suggerimenti per il nome...
Partecipate al sondaggio "Scegli un nome per Lenticchia"!

parole di Latifah | 13:36 | commenti (39) | personale

mercoledì, 24 maggio 2006

Un film

Il codice da Vinci

Dopo la prima ora, non ce l'ho fatta più, e mi sono abbandonata nelle braccia di Morfeo... Ma non è un giudizio del tutto negativo sul film: probabilmente mi sarei addormentata anche a vedere "Apocalypse now" o "Shining", ecco. Semplicemente, da un paio di mesi a questa parte, faccio fatica a tenere gli occhi aperti dopo le 21: ad un certo punto mi si abbassa la saracinesca, e non ci sono preti albini che tengano.

Zzzzzzzzzzzz

Ah, io poi il libro di Dan Brown non l'avevo letto, quindi ogni tanto dovevo chiedere lumi a chi mi stava a fianco. Infatti ci sono passaggi un po' veloci (e parlo della prima ora, quando ero ancora sveglia) che risultano poco chiari.
Per il resto, ho deciso di vedere il film dopo la strepitosa campagna pubblicitaria del Vaticano, che deve avere interessi economici non indifferenti per orchestrare una tale polemica. Sonno a parte, la trama è costruita in modo geniale, come una caccia al tesoro o un videogame, dove ogni livello raggiunto è solo un ulteriore ostacolo da superare. Ma dopo un po' il giochino risulta stucchevole.

Insomma, tanto di cappello allo scrittore che è riuscito a vendere la sua paccottiglia in diversi milioni di copie in tutto il mondo. Il regista Ron Howard si è limitato a scegliere le inquadrature migliori di location già affascinanti e ha realizzato un prodotto onesto, con un cast azzeccato, tranne forse Tom Hanks, che risulta un po' insulso.
Voto: 6

parole di Latifah | 14:07 | commenti (16) | visioni2006

sabato, 20 maggio 2006

Una ricetta

Cake aux olives

Ieri sera, festa a sorpresa a casa di Edi per il compleanno di Kay. Pare che alcuni degli ospiti abbiano gradito il mio "tortone provenzale", meglio noto oltralpe come cake aux olives. E visto che gli invitati erano tutti blogger, non c'è modo migliore che pubblicare la ricetta direttamente sul mio blog.

Ho gustato questo piatto alcuni anni fa a cena a casa di Madame Fajardo, proprietaria di chambres d'hotes (l'equivalente francese di bed and breakfast) in un paesino della Provenza, che a richiesta organizzava anche table d'hotes, ovvero il miglior modo di gustare la vera cucina casalinga in Francia. Il suo cake aux olives mi piacque tantissimo, così cercai un libro di cucina provenzale che ne contenesse la ricetta. Ma ora, con internet, potete trovarne mille versioni...

Si può servire caldo, tiepido o freddo, come antipasto, con l'aperitivo oppure in un buffet. Premetto che io sono piuttosto negata in cucina: quindi, se ci sono riuscita io, è una
ricetta facilissima. Comunque, la trascriverò con le indicazioni utili per cuochi inetti come me. Con traduzione simultanea dal francese...

Ingredienti:
250 g di farina
4 uova intere
150 g di olive snocciolate in salamoia, a rondelle
200 g di prosciutto cotto, a cubetti
150 g di pancetta dolce, a cubetti
150 g di formaggio grattugiato (emmenthal o parmigiano)
1 dose di lievito fresco
1 bicchiere di vino bianco (circa =10 cl)
1 bicchiere di olio d'oliva (circa = 10 cl)
pepe

Versare la farina in una ciotola capiente; sciogliere il lievito in un dito d'acqua calda e incorporarlo alla farina. Poi aggiungere man mano le uova, il vino bianco e l'olio d'oliva.
Mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea.
Aggiungere progressivamente il prosciutto, la pancetta, le olive, il pepe e il formaggio grattugiato (N.B. se comprate gli ingredienti già tagliati, fate ancora prima!).
Scaldare il forno a 200 gradi circa.
Versare il composto in una teglia da plum cake imburrata (N.B. ancora meglio se la foderate con carta da forno).
Infornare per 50/60 minuti (N.B. per controllare la cottura, usate la tecnica dello stuzzicadenti: bucate il tortone, è cotto all'interno se lo stecchino esce perfettamente "pulito").
Sfornare e lasciare raffreddare.
Servire tagliato a fette.



Se poi qualcuno vuole anche la ricetta della torta salata ai carciofi...

parole di Latifah | 16:45 | commenti (24) | viaggi, blog, cibo

mercoledì, 17 maggio 2006

Un governino

Sei donne, cinque senza portafoglio...

Ci si poteva aspettare di meglio. Già 25 ministri mi sembrano troppi, ma con una dozzina di forze politiche nella coalizione non era facile ridurre i dicasteri. Così, alcuni sono stati tagliati "a metà", come la Scuola e l'Università o le Infrastrutture e i Trasporti. Non grido allo scandalo, anzi, mi pare che questa divisione corrisponda al programma dell'Unione: ad esempio, la ricerca universitaria è uno dei pallini di Prodi, meglio quindi concentrare gli sforzi con un ministro ad hoc.

Piuttosto, avrei sfoltito la lista dei ministeri senza portafoglio. E invece... le donne sono concentrate tutte lì, nei ministerucoli! A parte Livia Turco, che ha una delega pesante (alla Salute), le altre cinque ministre (uso questo termine con un po' di voltastomaco, sappiatelo, non amo il  politically correct, ma così ci capiamo meglio...) sono tutte nella periferia del potere.

Ma c'è un'altra casella di questo governo che proprio non digerisco. Mastella alla Giustizia... Boh, non ce lo vedo (certo, anche il mio pescivendolo avrebbe saputo fare meglio di Castelli...). Poi, anche Parisi non ha proprio il physique du role per la Difesa, eh! (anzi: non sarà stato esonerato dalla leva per motivi di altezza?). Be', oddio, anche Rosy Bindi alla Famiglia, in effetti...

Insomma, si poteva fare di meglio. Ci tocca aspettare il futuro governo di Walter Veltroni...

parole di Latifah | 15:53 | commenti (14) | politica, notizie

mercoledì, 10 maggio 2006

Un bilancio

Viva gli "anta"!

Qualcuno è entrato nel Caravanserraglio cercando "i bilanci della propria vita a 40 anni".

Be', nel volger degli "anta", in pochi mesi e dopo diversi anni di "immobilità", io ho cambiato:

- casa (due volte, e sta per arrivare la terza);
- amore;
- progetto di vita.

Insomma, il mio bilancio è decisamente positivo. E, se tutto va bene, entro l'anno vedrò anche arrivare un "dividendo"

parole di Latifah | 13:42 | commenti (16) | referrers, personale

lunedì, 08 maggio 2006

Quattro ruote

...e poco più  

La mia prima automobile è stata l'A112 della mamma. Gran macchina, ottima ripresa: mi divertivo a sgommare in partenza ai semafori (ma ero giovane...). In origine era bianca, ma prima che prendessi la patente mia madre pensò bene di farla ritinteggiare. Doveva essere azzurra, uscì un lilla sbiadito. Ma per me era già tanto avere quattro ruote a disposizione.

La mia seconda auto è stata una Fiat Panda nera 45s, comprata di seconda mano. E' forse la macchina a cui sono stata più affezionata, forse perché era la prima tutta mia. La dotai di un Garfield-vampiro penzolante (allora era un pupazzo molto di moda) e la ribattezzai Bat-Panda. La vendetti ad un meccanico per 250 mila lire, nel 1993.

Ed ecco la mia terza automobile: un'Opel Corsa griga metallizzata, cinque porte, chiusura centralizzata con telecomando. Nuova! Stavo entrando nel mondo del lavoro e pensavo che l'avrei utilizzata moltissimo. E scelsi le cinque porte perché pensavo che prima o poi avrei messo su famiglia e sarebbero state comode. Come non detto: trovai lavoro in centro, quindi l'auto mi è servita solo per brevi e saltuari spostamenti "ludici", tanto da avere totalizzato circa 33 mila chilometri in 13 anni. E per la famiglia...

Be', la famiglia pare che si stia per ingrandire ora. Quindi, ho optato nuovamente per cinque porte, che sono comode a prescindere. Ormai avevo deciso per una Matiz, dopo aver scartato la Fiat 600 (biporte) e il trittico Toyota Aygo-Citroen C1-Peugeot 107 (prezzo troppo elevato). Finché dieci giorni fa ho scoperto che esisteva lei:



La Hyunday Atos Prime: vista il venerdì, acquistata il sabato, ritirata stamattina. Grigia metallizzata, ma non ho avuto molta scelta: ho chiesto cosa c'era di pronto, ed eccola qua.

La mia migliore amica ha commentato: una macchina più brutta no, eh?

Be', per me l'importante è che un'auto abbia quattro ruote, un motore e un volante. E poi, era quella che costava meno

parole di Latifah | 13:34 | commenti (22) | personale

venerdì, 05 maggio 2006

Un'ultima Corsa

Demolizione

Mi è stata vicina per 13 anni.

Stamattina l'ho accompagnata nel suo ultimo viaggio.

Sul foglio che mi hanno consegnato c'è una scritta molto triste...



Stato del veicolo: rottame.

parole di Latifah | 11:43 | commenti (8) | personale

giovedì, 04 maggio 2006

Una donna al Quirinale

Io tifo per Tina

Tina Anselmi presidente della Repubblica... Perché no? A me l'idea piace, e non solo perché è donna: tra l'altro, è stata la prima "ministra" italiana, nel 1976, quando Andreotti la chiamò al dicastero del Lavoro. Ma soprattutto per la sua figura di partigiana e per la sua presidenza della Commissione P2.

Il suo nome circola già da tempo, e ora, a sostegno della candidatura, c'è anche un blog.

parole di Latifah | 12:51 | commenti | politica, notizie

mercoledì, 03 maggio 2006

Un blog da cangura

Comunicazione di servizio

Nel Caravanserraglio continuerò a riversare "pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali)". Ovvero libri, film, notizie e ciò che mi passa per la testa.



Per tutto ciò che riguarda la mia nuova esperienza di "cangura" (anche se la pancia per ora non è evidente, è così che mi sento!), invece, ho aperto una succursale... così qui non vi tedio oltre ;-)

parole di Latifah | 12:06 | commenti (12) | blog, personale

lunedì, 01 maggio 2006

Un quadro

Tutti vogliono la Disperazione di Munch

Da qualche giorno mi si sono impennati gli accessi dall'estero. Misteri di internet e di google: la maggior parte di questi navigatori arriva cercando un'immagine che ho pubblicato oltre un anno fa: un quadro di Munch - e non è nemmeno il più noto - intitolato "Disperazione". La circostanza curiosa è che spesso le visite arrivano da scuole e università: la maggior parte dagli Stati Uniti, ma anche da Argentina, Polonia, Belgio e Malesia, per citare solo gli ultimi casi. Possibile che in tutte le università del mondo, in questo periodo dell'anno, i programmi di studi prevedano Munch???

Un'impennata simile di visite "straniere" mi capitò proprio un anno fa, ma allora l'immagine che tutti cercavano era una simpatica coppia di pinguini imperatore (il film "La marcia dei pinguini" ancora non era uscito). E gli accessi provenivano soprattutto da scuole elementari americane.

I pinguini li tolsi dal blog, presto mi sa che sostituirò anche il quadro di Munch. Tutta 'sta gente che trova "disperazione" nel Caravanserraglio non mi piace... E visto che ora mi trovo in una fase della vita, diciamo così, piuttosto "creativa", provo a dirottare l'attenzione su un'immagine più consona!

(Qui c'era la riproduzione di un celeberrimo affresco del pittore della Cap*ell@ Si*tin@ intitolato "La cre@zi*ne" che mi causava decine di accessi via google... e che ho preferito eliminare!)


parole di Latifah | 17:12 | commenti (4) | arte, referrers, blog

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)