[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







mercoledì, 31 ottobre 2007

Un tocco di finezza

Sempre più in basso

Una ultim'ora dalle agenzie di stampa:

GOVERNO. SANTAGATA A BERTOLINI: MORTI? CONTINUO A TOCCARMI...

"L'onorevole Isabella Bertolini, parlando del governo Prodi, utilizza di continuo un linguaggio quasi necrofilo, con espressioni tipo 'morte', 'elettroencefalogramma piatto', 'staccare la spina'. Faccio notare che, spesso, questi termini allungano la vita al governo. Il mio problema, pero', e' un altro: a forza di toccarmi mi si stanno rovinando tutti i pantaloni. Invito percio' ad usare un linguaggio meno cupo". Lo dichiara il ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata.

Non vedo l'ora di leggere la replica della "lady di ferro"...

parole di Latifah | 15:16 | commenti (3) | politica

domenica, 28 ottobre 2007

Un libro

"L'ultimo amore è sempre il primo?" di Tahar Ben Jelloun

Mi chiedo quale sia la strategia editoriale che ha portato a cambiare il titolo, da affermativo a interrogativo, e rovesciandone proprio il senso. In originale, infatti, è "Le premier amour est toujours le dernier", diventato in italiano "L'ultimo amore è sempre il primo?".
Titolo a parte, questa raccolta di racconti di Tahar Ben Jelloun tratteggia in modo efficace i rapporti d'amore (e sesso) tra uomini e donne arabi.
Vi ho ritrovato lo stile asciutto, ma al contempo favolistico, di un autore da me molto amato. E vi ho ritrovato tre città che per me hanno rappresentato tappe fondamentali nel percorso di crescita che mi ha portato ad essere dove sono ora: Barcellona, Tangeri e Parigi.

Voto: 7

Dello stesso autore ho letto: Creatura di sabbia; Amori stregati; Giorno di silenzio a Tangeri; Lo scrivano; L’hammam; Nadia; Il razzismo spiegato a mia figlia.

parole di Latifah | 07:30 | commenti | viaggi, parigi, marocco, letture2007

giovedì, 25 ottobre 2007

Un po' d'ordine

Le mie letture del 2006

Questo Caravanserraglio è stato chiuso così a lungo che necessita di una bella riordinata. Il 2007 sta per finire e devo ancora chiudere i bilanci del 2006...
Comincio quindi dalle letture. Poche e nemmeno tanto buone. Gli unici libri che mi hanno lasciato qualcosa sono quelli a cui ho dato 7,5 o di più. Tutti gli altri li ho già dimenticati o quasi.


S.Veronesi - Caos calmo (8,5)
R. Bassini - Dicono di Clelia (8)
C. Palahniuk - Invisible monsters (8)
A. Al-Aswani - Palazzo Yacoubian (7,5)
M. Carlotto - Arrivederci amore ciao (7)
G. Garcia Marquez - Memoria delle mie puttane tristi (7)
M. Bortolotti - Questo è il mio sangue (6,5)
A. Djebar - Nel cuore della notte algerina (6,5)
M. Mokeddem - Gente in cammino (6,5)
S. Niffoi - La vedova scalza (6,5)
A. Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi (6,5)
AA.VV. - Fez, struzzi e manganelli (6)
K. Gibran - La tempesta-Sabbia e schiuma (5)
J. Grisham - Il broker (5)
R. Nonni - Meteore (n.c.)

parole di Latifah | 10:30 | commenti (2) | letture2006

giovedì, 18 ottobre 2007

Un libro e un film

A volte ritornano

Da un paio di settimane sono tornata ad una vita "normale". Insomma, non sono più concentrata solo su pappe e pannolini come ho fatto negli ultimi 10 mesi.
Sarà un caso, ma il mio ritorno al lavoro ha coinciso anche con la ripresa della lettura. E sono pure andata al cinema.
Per cui mi sono detta: be', è tempo di riaprire quel taccuino che giace chiuso da mesi.
Eccomi qui.

In questi primi 10 mesi del 2007 avevo letto soltanto una breve raccolta di racconti: "Natale in Silver Street" di Michel Faber. Era un regalo natalizio e mi sono sentita quasi in obbligo di leggerli.
Il mio giudizio è n.c. (non è "di merito": semplicemente, non mi hanno lasciato nessun ricordo; ero ancora troppo presa dalle poppate notturne).

Poi sono seguite varie letture "tecniche", come "Il linguaggio segreto dei neonati" di Tracy Hogg (la mia "guru"), e innumerevoli riviste dedicate alla mammitù. Ma narrativa, zero.

Non so cosa mi abbia spinto, un paio di settimane fa, a comprare "L'italiano. Lezioni semiserie" di Beppe Severgnini. Fatto sta che però mi ha sbloccata. E l'ho letto in poche sere.
Il mio voto è 6: l'autore non mi sta simpatico (troppo saputello), e non ho imparato nulla di nuovo. Ha solo il merito di avermi nuovamente interessato ad un libro che non trattasse di puericultura.

Domenica scorsa è stata la volta del cinema.
In realtà, nel 2007 ci siamo andati altre 5 o 6 volte (devo fare mente locale sui film visti, così la prossima volta che entro nel Caravanserraglio me li appunto).
Ma ora è cominciata la nuova stagione, e non potevo perdermi George Clooney. Che è sempre un bel vedere, anche in questo "Michael Clayton", decisamente tarato su di lui. Due ore piacevoli, senza troppo impegno: quel che mi ci vuole, in questo periodo.

Voto: 7,5.

parole di Latifah | 12:08 | commenti (2) | letture2007, visioni2007

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)