Sto leggendo: N. Mahfuz - Il giorno in cui fu ucciso il leader
Ho letto: AA. VV. - Parola di donna, corpo di donna. Antologia di scrittrici arabe contemporanee (6) Y. B. - Zero Kill (5) Y. Ghata - La notte dei calligrafi (8) I. McEwan - Chesil Beach (6,5) S. Vinci - Strada provinciale Tre (7,5)
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Pioveva forte, stanotte. Ma non è stato il ticchettio della pioggia a svegliarmi. Erano da poco passate le 5 quando dal bagno si è levato un rumore metallico. Sembrava che il lavandino stesse tremando.
Intontita dal sonno, ho pensato che fosse la tempesta, a creare una sorta di pressione nei tubi. Succede, a volte.
Ma quel rumore era ritmico, insistente.
Come se qualcuno stesse battendo con un attrezzo sul lavabo.
Ero persino un po' spaventata, quando ho deciso di alzarmi.
Non credevo ai miei occhi, quando ho scoperto l'autore di quel baccano.
Era lo spazzolino da denti.
Ho preferito non chiedermi come si potesse essere acceso da solo. E perchè fosse lì, dentro al lavandino.
L'ho spento, riposto nel bicchiere e sono tornata a letto.
Stavo quasi per riaddormentarmi quando ho sentito una sommessa vibrazione. Sono tornata in bagno e lo spazzolino stava pulsando nervosamente, quasi per farsi spazio tra il dentifricio e il rasoio.
L'ho preso, spento e riposto su un mucchietto di panni sporchi.
Io non ho più preso sonno. Lo spazzolino, invece, sì. Per fortuna.
Stamattina - lo ammetto - avevo un po' di timore ad entrare in bagno.
Forse è meglio tornare ad uno spazzolino manuale...