Sto leggendo: N. Mahfuz - Il giorno in cui fu ucciso il leader
Ho letto: AA. VV. - Parola di donna, corpo di donna. Antologia di scrittrici arabe contemporanee (6) Y. B. - Zero Kill (5) Y. Ghata - La notte dei calligrafi (8) I. McEwan - Chesil Beach (6,5) S. Vinci - Strada provinciale Tre (7,5)
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Per carità, l'attrice protagonista Helen Mirren, premiata con la Coppa Volpi a Venezia, è bravissima. Ma che bisogno c'era di fare questo film?
Film, poi... il termine è orribile, ma io lo definirei più che altro un docufiction.
In ogni caso, qual è l'urgenza che ha portato Stephen Frears a raccontarci i giorni successivi alla morte di Diana? Davvero la metafora della morte del cervo suggerisce il complotto della casa reale? Oppure - come sostengono altri - questo film in realtà è un omaggio alla regina di un suddito devoto?
Diciamo che non se ne sentiva il bisogno. Però è ben fatto.
Voto: 6,5
Grandissimo Sergio Castellitto: non c'è nessun altro attore italiano, al momento, che avrebbe potuto interpretare questo personaggio al posto suo. E Gianni Amelio è stato molto coraggioso a girare questo film in Cina, dove la censura è pesantissima.
E' un viaggio nelle contraddizioni di un colosso che avanza ad una velocità non adeguata rispetto alla propria popolazione. E che ci aiuta anche a capire meglio la comunità cinese in Italia.
Peccato per gli ultimi 10 minuti, un po' melensi e inconcludenti.
Snobbato a Venezia, tranne un povero premio di consolazione a Castellitto. Voto: 8
E' uno di quei film che, mentre li vedi, ti soddisfano. Sarà che la trama tiene concentrati... sarà che gli attori sono bravi (Ben Kingsley, Morgan Freeman e Bruce Willis, per fare tre nomi)... che si perdonano anche delle leggere sbavature nella sceneggiatura.
Ma già il giorno dopo ho dimenticato tutto. Mi è rimasta un'impressione a metà tra "I soliti sospetti" e "Inside man". Insomma, un senso di déja vu.
E poi, Josh Hartnett è tanto caruccio, ma assomiglia troppo a Brad Pitt. E l'originale è sempre meglio della copia. Voto: 7
Che fare al mare una sera di metà agosto funestata da freddo e pioggia? Si va al cinema dove danno un'anteprima...
Ecco l'unico motivo che mi ha portato a vedere questo film. Di cui ho ammirato soprattutto lo stile nei costumi (abbigliamento anni '50, nonostante l'ambientazione contemporanea) e una sorta di accuratezza filologica nel rendere il supereroe il più possibile simile a quello interpretato da Christopher Reeve, senza contare il Marlon Brando "resuscitato" dagli effetti speciali.
Anche in questo caso, è meglio l'originale della copia. Voto: 6